venerdì 29 febbraio 2008

Basket Under 14


Cellamare 29.2.2008 - Palestra Comunale -
Basket Under 14 Maschile
ASD Circolo Amici Peter Pan - Olympia Rutigliano 64-50

Dopo il successo dell'anno scorso, anche quest'anno la nostra squadra si qualifica alle finali Regionali con tre giornate d'anticipo.
Da segnalare i 40 punti di Raffaele Rubino convocato alla rappresentativa, e che gli arbitri sono Cellamaresi.







img. Giuseppe Pavone

martedì 19 febbraio 2008

Croce Pellegrina dei Giovani



Cellamare 20 Febbraio 2008 - Piazza Don Bosco
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È conosciuta come la "Croce pellegrina"o "Croce dei Giovani" perché è stata data ai giovani affinché la portassero in tutto il mondo, in ogni luogo e in ogni tempo, e questa sera è arrivata a Cellamare in piazza Don Bosco, organizzato dal gruppo Giovani della Parrocchia di SS Maria Annunziata, con canti, balli, e accensione del falò. La Croce dei Giovani concluderà il suo percorso di fede il 16 Marzo a Triggiano in occasione della Giornata dei Giovani.








img. Giuseppe Pavone

martedì 12 febbraio 2008

Presidio del Libro - L'Armata Perduta -



Valenzano 12.02.2008 - Chiesa Ognissanti -

Il Presidio del Libro "Triggiano Capurso Cellamare Valenzano" ha presentato c/o la Chiesa Ognissanti di Valenzano il Libro "L'ARMATA PERDUTA" dello scrittore Valerio Massimo Manfredi alla presenza della responsabile Prof.ssa Santoro e del sindaco di Valenzano Nicola Tangorra.

Contenuto:
401 a.C. Spossata da trent'anni di guerra tra Atene e Sparta, la Grecia è in ginocchio. Nel momento di più profonda crisi di quei valori che resero grande la civiltà ellenica, il comandante Clearco arruola un esercito di mercenari greci. Quale sia la vera missione di questo esercito che passerà alla storia come l'armata dei "Diecimila" non è chiaro. Si sa che dovrà addentrarsi profondamente in territori misteriosi e ostili, nel cuore stesso dell'impero persiano; si sa che è al soldo del principe Ciro, fratello del Gran Re Artaserse. La motivazione ufficiale, sgominare tribù ribelli, non convince nessuno. Alla spedizione, come di consueto, sono aggregate anche numerose donne. E allora Valerio Massimo Manfredi fa raccontare la grande epopea dell'"Anabasi" di Senofonte - resoconto dell'incredibile marcia di ritorno di quell'esercito dall'odierno Iraq attraverso l'Armenia fino al mar Nero - da una donna. E' Abira - una ragazza che abbandona il polveroso villaggio di Beth Qadà per seguire il guerriero a cavallo Xeno che un giorno le è apparso come un giovane dio, con una promessa d'amore, di avventura, di vita diversa nello sguardo - a narrare quell'eroica impresa di uomini, quella titanica sequela di battaglie campali, di agguati, di marce forzate per deserti roventi e gelide montagne, torrenti vorticosi e tundre innevate: e attraverso i suoi occhi innocenti ma avidi di conoscenza come quelli di ogni donna innamorata tutto acquista un'altra luce. L'irruenza, i complotti, la furia cieca degli uomini appaiono sempre, in queste pagine, come filtrati dalla ferma dolcezza, dalla infinita capacità di sacrificio delle donne. E così la fredda lucidità di Xeno, la disumana ferocia di Menon di Tessaglia, il realismo amaro di Sophos si mescolano all'amorosa dedizione di Abira, alle raffinate seduzioni di Melissa, alla muta capacità di sopportazione di Lystra. Sembra che gli esseri umani siano costruiti per superare ogni prova e qualsiasi avversità, ma non è davvero così. C'è un limite che non si può, non si deve oltrepassare. In battaglia come nei sentimenti. Il colpo di scena finale che scioglie questa grandiosa avventura ci dirà quale sia questo limite e quale fierezza alberghi nel petto di diecimila indomiti guerrieri o di una sola donna innamorata.





img.Giuseppe Pavone